Quando ho bisogno di riflettere, di rilassarmi, o semplicemente di ritrovare me stessa, ho bisogno d'acqua. Che sia un ruscello, un lago, il mare. E' un elemento per me essenziale, tant'è che non ho mai vissuto lontano dall'acqua.
L'appartamento attuale dista 5 minuti a piedi dal lago Lemano, e appena posso percorro le sue sponde in lungo e in largo.
Oggi c'è un sole inaspettato, fa freschino (19 gradi come temperatura massima) e ho bisogno di fare il punto della situazione, tanto professionale che sentimentale.
Avendo sottoscritto un abbonamento che costa un occhio ma permette di viaggiare in tutta la Svizzera, prendo il battello con le ruote a pale (questo qui per intenderci) e via, due ore sull'acqua.
Viaggiare per prendere le distanze, avere un'altra prospettiva, vederci un po' più chiaro e meravigliarsi davanti al paesaggio. Perché la Svizzera è anche questo, grande nella sua taglia ridotta, colma di bellezze e diversità. Basta attraversare il Lemano per essere in Francia, e da lì tutto sembra più piccolo, anche i problemi.
Lascio che le mani si muovano sulle impostazioni della macchinetta mentre la mente deriva, cambiare città o meno, continuare ad investirmi o lasciar perdere, aspettare o voltare pagina, istinto o razionalità, e senza rendermene conto mi ritrovo circondata a bambini che guardano lo schermo e fanno commenti.
"Ma tu sei fotografa? E il tuo lavoro?" Sorrido, vai a spiegar loro che usi la foto come la scrittura, in modalità catartica, e che di farne il tuo mestiere non ci pensi neanche...
Di ritorno sono più serena, mi godo il sole dalla sponda svizzera leggendo un romanzo e torno a casa.
Acqua di Gioia, come il mio profumo preferito, come gli anni in cui vestivo unicamente di blu, come l'acqua che scorre e non si può fermare.
Genève
Le avventure di una ginevrina di nascita, partita per anni, che torna a "casa" ma deve riscoprire la sua città.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
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domenica 20 settembre 2015
mercoledì 11 dicembre 2013
Le Village de Noël
Finalmente sabato ce l'abbiamo fatta! Organizzare un'uscita in gruppo sotto le feste, con le agende strapiene, i treni in ritardo, e l'assalto dei turisti, non è proprio cosa semplice, ma ci siamo riusciti :)
Tutti presenti all'appuntamento, siamo riusciti ad avere i nostri biglietti e a prendere il Golden Pass panoramico per arrivare a Caux, dove si trova (fino al 24 dicembre) il villaggio di Natale.
Ero già stata a Caux quest'estate, salendo in moto e arrivando in cima congelata, quindi stavolta mi ero premunita di vestiti caldi e stivali da neve. E per fortuna, perché la neve l'abbiamo trovata eccome, anche il ghiaccio sulla stradina da percorrere, e numerosi scivoloni di P. che poverino era con le scarpette da tennis e a fine giornata batteva i denti dal freddo!
Ma ne valeva la pena, eravamo a 1080 metri, con una vista magnifica sul lago Lemano
E poi renne, lama, caprette, conigli nani (ne voglio unooooooo!!!), bancarelle, una yurta, un tepee col fuoco al centro e le braci che hanno bruciato le scarpe di alcuni, il tè caldo e le risate.
Col tramonto (e il freddo imminente) abbiamo ripreso la funicolare e ci siamo immersi nel mare di gente che pullulava il mercato natalizio di Montreux, un buon sidro caldo in mano e tanti progetti per questa settimana, a cominciare da domani, in cui il mio compleanno è l'ottimo pretesto per fare una crêpe party a pranzo, e una festicciola la sera, di quelle che iniziano con un bicchiere al mercato e continuano nella caffetteria dei Prodotti, e forse forse solo per me viene dall'altro lato del lago J., che molti vogliono conoscere (alcuni farebbero meglio a tenere le distanze, iperprotettivi come siamo).
Sul weekend poi mi aspettano altri amici per un bis di compleanno nella mia amata Ginevra, e tra 2 settimane festeggiamo nuovamente in famiglia. Che dire? Sono davvero fortunata! :3
Tutti presenti all'appuntamento, siamo riusciti ad avere i nostri biglietti e a prendere il Golden Pass panoramico per arrivare a Caux, dove si trova (fino al 24 dicembre) il villaggio di Natale.
Ero già stata a Caux quest'estate, salendo in moto e arrivando in cima congelata, quindi stavolta mi ero premunita di vestiti caldi e stivali da neve. E per fortuna, perché la neve l'abbiamo trovata eccome, anche il ghiaccio sulla stradina da percorrere, e numerosi scivoloni di P. che poverino era con le scarpette da tennis e a fine giornata batteva i denti dal freddo!
Ma ne valeva la pena, eravamo a 1080 metri, con una vista magnifica sul lago Lemano
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| la riva francese in direzione di Ginevra |
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| Villeneuve e dintorni, parzialmente innevati nonostante il sole degli ultimi giorni |
Col tramonto (e il freddo imminente) abbiamo ripreso la funicolare e ci siamo immersi nel mare di gente che pullulava il mercato natalizio di Montreux, un buon sidro caldo in mano e tanti progetti per questa settimana, a cominciare da domani, in cui il mio compleanno è l'ottimo pretesto per fare una crêpe party a pranzo, e una festicciola la sera, di quelle che iniziano con un bicchiere al mercato e continuano nella caffetteria dei Prodotti, e forse forse solo per me viene dall'altro lato del lago J., che molti vogliono conoscere (alcuni farebbero meglio a tenere le distanze, iperprotettivi come siamo).
Sul weekend poi mi aspettano altri amici per un bis di compleanno nella mia amata Ginevra, e tra 2 settimane festeggiamo nuovamente in famiglia. Che dire? Sono davvero fortunata! :3
lunedì 9 settembre 2013
Une semaine de rencontres
E' già passata una settimana dal mio arrivo a Edimburgo... se il tempo continua a sfuggirmi così rapidamente, in un batter d'occhio sarà fine mese e dovrò ripartire!
La mia professoressa "privata" aveva ragione, già dopo la prima settimana vedo risultati molto soddisfacenti, e così mi metto a parlare con la gente per strada, o nella guest house, o ancora con lo staff della scuola, giusto per il gusto del chiacchierare.
Le persone che mi conoscono come una tipa timida probabilmente non mi riconoscerebbero :P
Tra gli incontri interessanti abbiamo: una signora tedesca incontrata nella Guest House con la quale faccio colazione ogni mattina; uno studente che, benché proveniente dall'Etiopia e in soggiorno per imparare l'inglese, vuole assolutamente parlarmi in italiano (e io non voglioooo); una ginecologa londinese che incontro ogni pomeriggio nella sala comune (veniamo in cerca di wifi); un chirurgo russo, mio vicino di camera per il weekend, conosciuto a causa di un balzo di corrente e che partendo mi ha lasciato il suo biglietto da visita in cirillico (non ci capisco un'acca).
Ah sì, da aggiungere un signore vestito per bene che dopo avermi scambiata per scozzere martedì scorso viene sempre a scambiare due chiacchiere quando ci incontriamo nei giardini di Princes Street.
Tra le riflessioni più assurde, primeggia quella di un tizio di Manchester: "Ma scusa, cosa ci vieni a fare in Inghilterra, l'inglese puoi impararlo anche in Svizzera no? Non è una delle 3 lingue nazionali?" O______________o questa mi mancava! Quando dico che sono ginevrina di nascita, molti mi dicono "Ah, Ginevra, in Francia vero?", altri pensano che perché vivo nella confederazione elvetica dovrei parlare correntemente anche il tedesco e il romancio, ma l'idea dell'inglese come lingua nazionale ancora non la sentivo!
Braccio permettendo, spero di poter imparare a breve come ballare decentemente un ceilidh, nel frattempo giro per la città tra musei ed escursioni sui monti: incomparabile l'emozione provata in cima al Trono di Artù (Arthur's Seat), da dove il vento soffia così forte e i cavalieri della tavola rotonda sembrano tornare in vita.
Così come riprendo energia io, che vivo freneticamente e "resuscito" dopo mesi di calma. Avevi ragione Cecilia, la Scozia guarisce, magari non (ancora) i dolori fisici, ma quelli emotivi e personali scompaiono per lasciar posto alla voglia di vivere intensamente.
Come disse un caro amico, abbiamo una sola vita, vediamo di non sprecarla.
La mia professoressa "privata" aveva ragione, già dopo la prima settimana vedo risultati molto soddisfacenti, e così mi metto a parlare con la gente per strada, o nella guest house, o ancora con lo staff della scuola, giusto per il gusto del chiacchierare.
Le persone che mi conoscono come una tipa timida probabilmente non mi riconoscerebbero :P
Tra gli incontri interessanti abbiamo: una signora tedesca incontrata nella Guest House con la quale faccio colazione ogni mattina; uno studente che, benché proveniente dall'Etiopia e in soggiorno per imparare l'inglese, vuole assolutamente parlarmi in italiano (e io non voglioooo); una ginecologa londinese che incontro ogni pomeriggio nella sala comune (veniamo in cerca di wifi); un chirurgo russo, mio vicino di camera per il weekend, conosciuto a causa di un balzo di corrente e che partendo mi ha lasciato il suo biglietto da visita in cirillico (non ci capisco un'acca).
Ah sì, da aggiungere un signore vestito per bene che dopo avermi scambiata per scozzere martedì scorso viene sempre a scambiare due chiacchiere quando ci incontriamo nei giardini di Princes Street.
Tra le riflessioni più assurde, primeggia quella di un tizio di Manchester: "Ma scusa, cosa ci vieni a fare in Inghilterra, l'inglese puoi impararlo anche in Svizzera no? Non è una delle 3 lingue nazionali?" O______________o questa mi mancava! Quando dico che sono ginevrina di nascita, molti mi dicono "Ah, Ginevra, in Francia vero?", altri pensano che perché vivo nella confederazione elvetica dovrei parlare correntemente anche il tedesco e il romancio, ma l'idea dell'inglese come lingua nazionale ancora non la sentivo!
Braccio permettendo, spero di poter imparare a breve come ballare decentemente un ceilidh, nel frattempo giro per la città tra musei ed escursioni sui monti: incomparabile l'emozione provata in cima al Trono di Artù (Arthur's Seat), da dove il vento soffia così forte e i cavalieri della tavola rotonda sembrano tornare in vita.
Così come riprendo energia io, che vivo freneticamente e "resuscito" dopo mesi di calma. Avevi ragione Cecilia, la Scozia guarisce, magari non (ancora) i dolori fisici, ma quelli emotivi e personali scompaiono per lasciar posto alla voglia di vivere intensamente.
Come disse un caro amico, abbiamo una sola vita, vediamo di non sprecarla.
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Ubicazione:
Edimbourg, City of Edinburgh, Royaume-Uni
lunedì 24 giugno 2013
Coco à vélo, les sorties au bord du lac et la fête de la musique
Coco à vélo, perché finalmente ho una bici, youhouuu!!!! Con le belle giornate posso finalmente andarmene a zonzo lungo il lago, e fare giri più lunghi nei dintorni. Ringrazio sentitamente chi mi ha aiutata a trovarla :)
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
martedì 19 febbraio 2013
Un paire de raquettes et une bonne fondue
Le ultime due settimane sono state intense e ricche di sorprese.
Basti pensare che ultimamente non ho dormito molto, e che questa sera spero potermi offrire 8 ore di sonno :p
E poiché questo lungo weekend sarà pieno di positività, con l'arrivo di A. a cui spero di far visitare Ginevra, Vevey, Montreux e dintorni, approfitto di questa sera per postarvi un paio di fotine.
Alcuni giorni fa il mitico O. ha organizzato un'uscita racchette da neve e fondue a St. Denis. Oltre un metro di neve, e fitti fiocchi che continuavano a a cadere senza pausa, quasi un'ora e mezza nella foresta con le torce.
Et après l'effort, le réconfort: una magnifica fondue moitié-moitié con vari tipi di pane e patate, accompagnati da un delizioso tè alla cannella... top!
Non vedo l'ora di tornare nella neve, e a fine stagione quel paio di racchette color acquamarina che avevo adocchiato in un negozio sarà mio!!
Basti pensare che ultimamente non ho dormito molto, e che questa sera spero potermi offrire 8 ore di sonno :p
E poiché questo lungo weekend sarà pieno di positività, con l'arrivo di A. a cui spero di far visitare Ginevra, Vevey, Montreux e dintorni, approfitto di questa sera per postarvi un paio di fotine.
Alcuni giorni fa il mitico O. ha organizzato un'uscita racchette da neve e fondue a St. Denis. Oltre un metro di neve, e fitti fiocchi che continuavano a a cadere senza pausa, quasi un'ora e mezza nella foresta con le torce.
Et après l'effort, le réconfort: una magnifica fondue moitié-moitié con vari tipi di pane e patate, accompagnati da un delizioso tè alla cannella... top!
Non vedo l'ora di tornare nella neve, e a fine stagione quel paio di racchette color acquamarina che avevo adocchiato in un negozio sarà mio!!
sabato 5 maggio 2012
Semaine chargée, et on continue sur le weekend!
Questa settimana è stata un insieme di intensità, soddisfazioni, difficoltà e mancanza di sonno. Otto ore di formazione fin dal primo giorno, una coinquilina nella camera doppia che mi toglie il sonno, un appartamento misto di 12 persone in cui bisogna adattarsi come meglio si può, centomila visi e nomi che -ovviamente- non memorizzo, riunioni, incontri, primi passi col Mac, fatture, conferme, e, da ieri, i miei primi clienti. Raro, rarissimo, but I'm proud of myself. Ogni tanto capita :P
Per il momento non li seguirò dalla A alla Z, ma son soddisfazioni, soprattutto sapendo che sono stata assunta in concomitanza con una ragazza di un altro pool, ma che potremmo diventare concorrenti a fine formazione. Quindi devo dimostrarmi all'altezza dell'incarico fin da ora, senza però perdere il buon rapporto con la suddetta girl, che mi sta davvero simpatica.
Oggi pensavo di starmene tranquilla, fare la spesa, andare a vedere dove si trovano i locali del comune e il controle des habitants, chiedere per la tessera demi-tarif. La spesa l'ho fatta, sì, ma poi sono stata "pedinata" da un biondino che mi ha seguita fin nell'appartamento ( io -> O.o "e questo chi è??Uno dello staff??") e mi dice che sono invitata alle 13.32 (notare la precisione) ad andare con lui ed altri in un luogo che non conosco, a fare degustazioni di vino. Mi lascia il suo numero di telefono, fa per andarsene, torna indietro e mi chiede se sono effettivamente io Coralie. Ja. E va via così com'è apparso. Io non vedo il tempo che vola, mi metto a cucinare, scopro che sono le 13.15 e scrivo a F. (il *pedinatore* che non era tale) che mi spiace, non vengo, ma buona degustazione e bla bla. Neanche 5 minuti dopo F. sbarca in cucina con un sonoro "Allez Coralie, on y vaaaaa!!!" O.o ma se ti ho appena detto che NON venivo!! Insomma, non chiedetemi come, è riuscito a convincermi a mollare il mio piatto di riso con cervelas e seguirlo. Scopro così che molti visi misconosciuti della ESL sono alla stazione, biglietto fatto, e mi ritrovo a Epesses, per una degustazione di vini, a stomaco vuoto, sotto un sole stupendo e nel pieno dei vigneti svizzeri! Tra risate, bicchieri in troppo, vetri rotti e foto varie, ci ritroviamo a dover letteralmente SCAPPARE quando inizia un temporale improvviso. Fradici, zuppi come pulcini, riprendiamo il treno, e i più coraggiosi si fermano a Vevey per una pizza nonostante i vestiti bagnati, mentre pochi di noi tornano a casuccia per una doccia bollente e una cena sostanziosa (ero tra questi).
Insomma, chi è che mi diceva di riposare nel fine settimana? :P
Per il momento non li seguirò dalla A alla Z, ma son soddisfazioni, soprattutto sapendo che sono stata assunta in concomitanza con una ragazza di un altro pool, ma che potremmo diventare concorrenti a fine formazione. Quindi devo dimostrarmi all'altezza dell'incarico fin da ora, senza però perdere il buon rapporto con la suddetta girl, che mi sta davvero simpatica.
Oggi pensavo di starmene tranquilla, fare la spesa, andare a vedere dove si trovano i locali del comune e il controle des habitants, chiedere per la tessera demi-tarif. La spesa l'ho fatta, sì, ma poi sono stata "pedinata" da un biondino che mi ha seguita fin nell'appartamento ( io -> O.o "e questo chi è??Uno dello staff??") e mi dice che sono invitata alle 13.32 (notare la precisione) ad andare con lui ed altri in un luogo che non conosco, a fare degustazioni di vino. Mi lascia il suo numero di telefono, fa per andarsene, torna indietro e mi chiede se sono effettivamente io Coralie. Ja. E va via così com'è apparso. Io non vedo il tempo che vola, mi metto a cucinare, scopro che sono le 13.15 e scrivo a F. (il *pedinatore* che non era tale) che mi spiace, non vengo, ma buona degustazione e bla bla. Neanche 5 minuti dopo F. sbarca in cucina con un sonoro "Allez Coralie, on y vaaaaa!!!" O.o ma se ti ho appena detto che NON venivo!! Insomma, non chiedetemi come, è riuscito a convincermi a mollare il mio piatto di riso con cervelas e seguirlo. Scopro così che molti visi misconosciuti della ESL sono alla stazione, biglietto fatto, e mi ritrovo a Epesses, per una degustazione di vini, a stomaco vuoto, sotto un sole stupendo e nel pieno dei vigneti svizzeri! Tra risate, bicchieri in troppo, vetri rotti e foto varie, ci ritroviamo a dover letteralmente SCAPPARE quando inizia un temporale improvviso. Fradici, zuppi come pulcini, riprendiamo il treno, e i più coraggiosi si fermano a Vevey per una pizza nonostante i vestiti bagnati, mentre pochi di noi tornano a casuccia per una doccia bollente e una cena sostanziosa (ero tra questi).
Insomma, chi è che mi diceva di riposare nel fine settimana? :P
domenica 8 aprile 2012
De nouveaux horizons
Siamo già ad aprile. Io che pensavo di poter fare mille cose in tre mesi, mi rendo conto che ne ho fatte molte, ma che l'esperienza sta giungendo a termine. Ancora una settimana di lavoro, e lo stage sarà concluso. Ma non la mia esperienza in Svizzera. L'appuntamento con i miei amici italiani è da precisare, poi aspetto conferma per l'alloggio, e fino a quando ho in mano il contratto non ci credo. Ma se tutto va bene, la prossima tappa sarà Montreux, per sei mesi. E forse di più...
Quindi, miei cari, se vogliamo rivederci dovrete venire nella bella Svizzera!!
Un petit coup d'oeil à toi qui es en Irlande et liras peut-être ces lignes.
Another one to you who are coming back to Portland, whishing you all the best.
E uno a tutti coloro che porto nel cuore, perché in giornate come questa vorrei esistesse il teletrasporto per potervi riabbracciare
Buona Pasqua dalla stregatta e da un suo accolito che si crogiolava al sole, due settimane fa (la settimana odierna è piuttosto piovosa)
Quindi, miei cari, se vogliamo rivederci dovrete venire nella bella Svizzera!!
Un petit coup d'oeil à toi qui es en Irlande et liras peut-être ces lignes.
Another one to you who are coming back to Portland, whishing you all the best.
E uno a tutti coloro che porto nel cuore, perché in giornate come questa vorrei esistesse il teletrasporto per potervi riabbracciare
Buona Pasqua dalla stregatta e da un suo accolito che si crogiolava al sole, due settimane fa (la settimana odierna è piuttosto piovosa)
lunedì 5 marzo 2012
En technicolor ou sépia?
Mini aggiornamento, l'ennesimo della giornata, perché poi non so quando scriverò di nuovo e stasera sono in vena di filtri fotografici, come i tre che pubblico qui. Pixlr-o-matic e le sue numerose possibilità... Cora e la sua passione-ossessione per l'acqua
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Ubicazione:
Lago Lemano
Photos d'eau
| Jet d'Eau e ghiaccio |
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| Gabbiani e ghiaccio, o le diverse sfumature dal bianco al grigio |
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| Questa invece è di ieri, a una settimana di distanza |
Peccato non averlo fatto di mattina, col sole e riuscendo magari a finire il lavoro nel pomeriggio, così da essere poi libera...
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