Ultimi giorni di preparativi, organizzazione pre-viaggio in piena attività: contattare banca/assicurazione/proprietaria, lasciare le piante ad un'amica, cambiare i contanti, fare fotocopie dei documenti, stampare gli orari delle lezioni...
Già, perché oltre ad andare in giro per Edimburgo e la Scozia, questo soggiorno è prima di tutto linguistico: frequenterò un Executive mini-group course, età media 45 anni, livello richiesto abbastanza alto, e sto iniziando a pensare che ho fatto il passo più grande della gamba.
Mi diranno probabilmente che sono troppo giovane, ho un livello inadeguato, non ho abbastanza esperienza professionale... ormai è l'ansia a prevalere, ma siccome è la mia società a mandarmi, è sempre lei a pagare questo oneroso corso, e si aspettano un feedback completo, non mi rimane che tentare la fortuna e incrociare le dita.
Ma perché mi hanno forzata a prendere un Executive?? Non potevo scegliere un Business, più alla mia portata, io che non seguo lezioni d'inglese da 4-5 anni, ho dimenticato come si fa un report, ho un terribile accento francese (anche in italiano) e quando il panico prende il sopravvento balbetto frasi inarticolate? Perché???
Vabbè, se mi tocca fare una figuraccia e tornare con un corso intensivo, a parte l'orgoglio ferito ne usciremo tutti vivi, credo.
A quattro giorni dalla partenza e sei dall'inizio dei corsi, non mi rimane che placare l'ansia e aggiungere camicie nella valigia, almeno non avrò l'aria della ventiseienne che sono.
Nelle distrazioni pre-partenza vi era, lo scorso weekend, il festival degli artisti di strada a Vevey, una festa d'arrivederci per Profumoso ed altri, una dose extra di Doctor Who.
Domani una merenda d'azienda, giovedì l'ultima visita dal fisioterapista, venerdì e una parte di sabato l'atteso festival celtico, anche se temo che dovrò pazientare col braccio invece di lanciarmi nei corsi di balli ç.ç
Un paio di uscite con gli amici, un salto in biblioteca a restituire la dozzina di libri presi in prestito, una playlist da caricare sul lettore come soundtrack per fissare i ricordi e le emozioni.
E la caccia alle cabine telefoniche della polizia, per ora virtuale, a breve reale.
Ho già individuato una delle mie prime prede:
E visto che Edimburgo conta una settantina di cabine (non tutte blu, e non tutte intatte), mio fratello mi ha incaricata di cacciarle anche per lui. Fratellino, sarà fatto! Ti riporterò tante foto di quella pazza di tua sorella che esce dal suo TARDIS, e i nostri genitori ovviamente ci guarderanno con quell'aria da "i nostri figli non sono normali, assolutamente no!"
Per chi fosse interessato, esiste anche una mappa di tutte le cabine telefoniche della polizia repertoriate in città. Da verificare se la lista è aggiornata o meno...
Genève
Le avventure di una ginevrina di nascita, partita per anni, che torna a "casa" ma deve riscoprire la sua città.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
martedì 27 agosto 2013
martedì 20 agosto 2013
La saveur aigre douce de ces jours: -11 jours
Questi sono giorni felici, di quelli che passano troppo velocemente, dolci e con una punta amara che te li fa apprezzare di più.
Mamma è da me per una piccola settimana, mentre sono in ufficio lei va in Francia da sua sorella, a Ginevra dagli amici di famiglia, da Ikea a cercare oggetti per arredare il mio appartamento.
Non la vedevo da maggio, e dovremo aspettare fine dicembre per ritrovarci.
Pochi giorni, tanto da fare. E ogni sera un film diverso da guardare insieme. L'opzione chiave USB del mio televisore è pienamente sfruttata.
La nota amara è il mio braccio, non ancora pienamente funzionale. Ricordate la borsite di due mesi fa? Sempre quella. Dopo 10 giorni a 50% ho ripreso a lavorare a pieno ritmo, ma continuo a prendere antinfiammatori naturali e a mettere il braccio nel ghiaccio. Non riesco a piegarlo correttamente, e mi rimangono solo 3 visite dal fisioterapista.
Ma a Edimburgo ci vado lo stesso. Prenderò il taxi per evitare sforzi col braccio, farò doppiamente attenzione, ma nessuno mi toglie questo viaggio.
Piccolo dettagli inquietante: il direttore della scuola, dopo aver scoperto il mio interesse per questi balli, mi ha iscritta alle lezioni di ceilidh. Col braccio fuori uso. Forza braccio, vedi di guarire in fretta!!
Mi godo la mia mamma fino a venerdì prima che riparta in Italia, poi ho una piccola settimana per gli ultimi preparativi, e infine la Scozia. Mancano 11 giorni alla partenza, timore ed eccitazione si alternano, e una fissa mi ronza in testa: farmi fare una foto davanti a una cabina telefonica blu della polizia, imbrogliare la realtà pensando sia il mio TARDIS personale.
Mamma è da me per una piccola settimana, mentre sono in ufficio lei va in Francia da sua sorella, a Ginevra dagli amici di famiglia, da Ikea a cercare oggetti per arredare il mio appartamento.
Non la vedevo da maggio, e dovremo aspettare fine dicembre per ritrovarci.
Pochi giorni, tanto da fare. E ogni sera un film diverso da guardare insieme. L'opzione chiave USB del mio televisore è pienamente sfruttata.
La nota amara è il mio braccio, non ancora pienamente funzionale. Ricordate la borsite di due mesi fa? Sempre quella. Dopo 10 giorni a 50% ho ripreso a lavorare a pieno ritmo, ma continuo a prendere antinfiammatori naturali e a mettere il braccio nel ghiaccio. Non riesco a piegarlo correttamente, e mi rimangono solo 3 visite dal fisioterapista.
Ma a Edimburgo ci vado lo stesso. Prenderò il taxi per evitare sforzi col braccio, farò doppiamente attenzione, ma nessuno mi toglie questo viaggio.
Piccolo dettagli inquietante: il direttore della scuola, dopo aver scoperto il mio interesse per questi balli, mi ha iscritta alle lezioni di ceilidh. Col braccio fuori uso. Forza braccio, vedi di guarire in fretta!!
Mi godo la mia mamma fino a venerdì prima che riparta in Italia, poi ho una piccola settimana per gli ultimi preparativi, e infine la Scozia. Mancano 11 giorni alla partenza, timore ed eccitazione si alternano, e una fissa mi ronza in testa: farmi fare una foto davanti a una cabina telefonica blu della polizia, imbrogliare la realtà pensando sia il mio TARDIS personale.
lunedì 19 agosto 2013
Les Feux qui subliment la Belle Genève
Per gli amanti dei fuochi d'artificio, Ginevra offre uno spettacolo magnifico ogni anno, il bouquet di chiusura dopo 3 settimane di festività.
Un'ora di fuochi piromelodici sul lago per la festa della città, con un tema scelto. Quest'anno era "Conquêtes et Conquérants"... buona visione :)
Un'ora di fuochi piromelodici sul lago per la festa della città, con un tema scelto. Quest'anno era "Conquêtes et Conquérants"... buona visione :)
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venerdì 12 luglio 2013
Comment découvrir deux Hôpitaux en une journée, sans s'évanouir
Non chiedetemi come, con tutto il tempo passato sui computer e quasi due anni di lavoro d'ufficio, la settimana scorsa sono riuscita ad infiammarmi l'articolazione del gomito destro.
Quasi due settimane d'immobilità, anti-infiammatori, antidolorifici, ghiaccio e... sviluppo della mano sinistra!
Perché vivendo da sola, con i miei a 1'200 km da qui, non posso di certo chiedere aiuto ogni volta che devo aprire le serrande o allacciarmi il reggiseno. Però che faticaccia... persino ora scrivo con la mano sinistra, il braccio destro inizia a guarire ma mi chiedo se sarà a posto per lunedì, dovrei riprendere a lavorare e non riesco ancora a piegarlo completamente...
Tra l'altro, per una che ODIA gli ospedali, ho avuto la mia dose: è iniziato tutto due martedì fa, andando a letto avevo un certo dolore al braccio, ma con lo stress e gli orari da pazzi pensavo che una buona notte di riposo fosse d'aiuto. Col cavolo, non ho quasi dormito per le fitte di dolore, e l'indomani non potevo muoverlo senza che facesse male.
Cora l'intelligente (leggete: imbecille finita) cosa fa? Ma va a lavorare, ovviamente! Solo che arrivata in ufficio i miei colleghi guardano il braccio e mi chiedono cosa ci faccio lì in quelle condizioni. Quando non riesco neanche a prendere il mouse mi assento, vado in farmacia a chiedere qualcosa per attenuare il dolore e sgonfiare il braccio che nel frattempo ha creato un secondo gomito ("Sembra la schieda di un cammello", esclama qualche giorno dopo un'amica... =.=;;;),
e il farmacista non capisce cosa ho.
Torno in ufficio, dove la mia capa mi manda al pronto soccorso. Benissimo, ma io che non ho mai avuto nulla, le uniche due volte in cui sono finita all'ospedale avevo meno di dieci anni e nessun ricordo dell'accaduto (quando cadi da cavallo e ti apri la testa, l'unica vivida immagine è quella del sangue davanti agli occhi, purtroppo), neanche so dove sia, l'ospedale!!
Dopo aver chiesto autobus da prendere, fermata dove scendere e indicazioni varie mi ritrovo in una saletta e inizio a impanicarmi, non sopporto proprio l'ambiente.
Certo che per essere figlia di un'ex infermiera e di uno scapezzacollo (involontariamente) assiduo frequentatore di ospedali e cliniche varie... sono strana io!
Fatto sta che dopo 4 ore, esami del sangue fatti malissimo (ho ancora una bella macchia di sangue coagulato sul braccio sinistro, e per fortuna ho rifiutato mi facessero il prelievo al dolorante destro!), testa in giù e gambe in sù perché da anemica 5 fiale di sangue in meno le sento, e 3 medici che borbottano di artrite, tendinite e quant'altro, mi mandano in un altro ospedale col taxi perché nessuno è sicuro di quel che ho!!
Mi ritrovo nella sala d'attesa a Vevey, senza aver mangiato, col cellulare scarico che mi imposssibilita ad informare chicchessia, un tipo che perde sangue a più non posso, una tipa che piange a dirotto, un paziente che inizia una crisi cardiaca e una signora che entra, sviene, e nessuno osa muoverla per paura di fratture o danni interni... e mi chiedo cosa ho fatto di male per ritrovarmi in mezzo a "Medici in prima linea", "Grey's Anatomy" e non so quali altri telefilm che neanche posso vedere in tivù perché mi viene il voltastomaco tra sangue e siringhe!
Morale della favola: dopo 6 ore, due ospedali, 5 medici, radiografie e analisi varie, SENZA SVENIRE (una gran vittoria), mi rimandano a casa con una ricetta per le medicine e un fermo malattia fino a fine settimana.
Peccato che, arrivati a domenica, abbia sempre due gomiti, e quindi altre 4 ore in ospedale per vedermi rinnovata l'impegnativa e prolungato il periodo di riposo.
Ho praticamente divorato ogni libro presente in casa, persino quello regalatomi dal mio ex che avevo occultato dietro ad altri (di quello vi parlerò nel Calderone, perché nonostante l'origine, è un libro che ho adorato), tutti quelli che riuscivo a prendere dalla biblioteca municipale con un braccio solo; ho finito la seconda serie di Doctor Who piangendo come una bambina per il finale (e scappando a cercare una connessione wireless al parco per vedere un pezzo della quarta stagione che mi ha rasserenata un pochino), divorando poi una cinquantina di fanfictions.
Ho letto 3 volte la storia della mia kohai (tesora, vorrei essere critica, e capisco cosa intendi, ma non riesco a metterci il dito sopra!), e il resoconto di tesi di un caro amico (mai tentar di correggere un documento con la sinistra se non si è mancini...).
Ho rivisto tutti i film di Miyazaki che conoscevo, scoperto due altre opere, e continuo a papparmi due-quattro film al giorno, con pause per andare a fare la spesa in mini dosi, e ore al parco cercando di prendere il sole ma col braccio all'ombra (gran bel casino).
Ho recuperato tutto il sonno arretrato che avevo, perso lo stress che mi attanagliava ogni giorno, e preso qualche chilo.
Per fortuna poi si sono manifestati amici e conoscenti, chi portando l'hard disk con altri film, chi offrendosi di farmi la spesa o lavarmi i piatti, chi distraendomi con aneddoti sulla settimana in ufficio. E prendendo le distanze mi chiedo chi ce lo faccia fare, di lavorare così come disgraziati nell'alta stagione. Okay, lo stipendio e la passione per i viaggi. Ma non può bastare a lungo, almeno non per me. L'ambizione è una gran brutta bestia...
E mi fermo qui, che per scrivere queste righe ho impiegato quasi un'ora e il braccio sinistro mi sta mandando a quel paese perché è stanco di essere sfruttato :P
Quasi due settimane d'immobilità, anti-infiammatori, antidolorifici, ghiaccio e... sviluppo della mano sinistra!
Perché vivendo da sola, con i miei a 1'200 km da qui, non posso di certo chiedere aiuto ogni volta che devo aprire le serrande o allacciarmi il reggiseno. Però che faticaccia... persino ora scrivo con la mano sinistra, il braccio destro inizia a guarire ma mi chiedo se sarà a posto per lunedì, dovrei riprendere a lavorare e non riesco ancora a piegarlo completamente...
Tra l'altro, per una che ODIA gli ospedali, ho avuto la mia dose: è iniziato tutto due martedì fa, andando a letto avevo un certo dolore al braccio, ma con lo stress e gli orari da pazzi pensavo che una buona notte di riposo fosse d'aiuto. Col cavolo, non ho quasi dormito per le fitte di dolore, e l'indomani non potevo muoverlo senza che facesse male.
Cora l'intelligente (leggete: imbecille finita) cosa fa? Ma va a lavorare, ovviamente! Solo che arrivata in ufficio i miei colleghi guardano il braccio e mi chiedono cosa ci faccio lì in quelle condizioni. Quando non riesco neanche a prendere il mouse mi assento, vado in farmacia a chiedere qualcosa per attenuare il dolore e sgonfiare il braccio che nel frattempo ha creato un secondo gomito ("Sembra la schieda di un cammello", esclama qualche giorno dopo un'amica... =.=;;;),
e il farmacista non capisce cosa ho.
Torno in ufficio, dove la mia capa mi manda al pronto soccorso. Benissimo, ma io che non ho mai avuto nulla, le uniche due volte in cui sono finita all'ospedale avevo meno di dieci anni e nessun ricordo dell'accaduto (quando cadi da cavallo e ti apri la testa, l'unica vivida immagine è quella del sangue davanti agli occhi, purtroppo), neanche so dove sia, l'ospedale!!
Dopo aver chiesto autobus da prendere, fermata dove scendere e indicazioni varie mi ritrovo in una saletta e inizio a impanicarmi, non sopporto proprio l'ambiente.
Certo che per essere figlia di un'ex infermiera e di uno scapezzacollo (involontariamente) assiduo frequentatore di ospedali e cliniche varie... sono strana io!
Fatto sta che dopo 4 ore, esami del sangue fatti malissimo (ho ancora una bella macchia di sangue coagulato sul braccio sinistro, e per fortuna ho rifiutato mi facessero il prelievo al dolorante destro!), testa in giù e gambe in sù perché da anemica 5 fiale di sangue in meno le sento, e 3 medici che borbottano di artrite, tendinite e quant'altro, mi mandano in un altro ospedale col taxi perché nessuno è sicuro di quel che ho!!
Mi ritrovo nella sala d'attesa a Vevey, senza aver mangiato, col cellulare scarico che mi imposssibilita ad informare chicchessia, un tipo che perde sangue a più non posso, una tipa che piange a dirotto, un paziente che inizia una crisi cardiaca e una signora che entra, sviene, e nessuno osa muoverla per paura di fratture o danni interni... e mi chiedo cosa ho fatto di male per ritrovarmi in mezzo a "Medici in prima linea", "Grey's Anatomy" e non so quali altri telefilm che neanche posso vedere in tivù perché mi viene il voltastomaco tra sangue e siringhe!
Morale della favola: dopo 6 ore, due ospedali, 5 medici, radiografie e analisi varie, SENZA SVENIRE (una gran vittoria), mi rimandano a casa con una ricetta per le medicine e un fermo malattia fino a fine settimana.
Peccato che, arrivati a domenica, abbia sempre due gomiti, e quindi altre 4 ore in ospedale per vedermi rinnovata l'impegnativa e prolungato il periodo di riposo.
Ho praticamente divorato ogni libro presente in casa, persino quello regalatomi dal mio ex che avevo occultato dietro ad altri (di quello vi parlerò nel Calderone, perché nonostante l'origine, è un libro che ho adorato), tutti quelli che riuscivo a prendere dalla biblioteca municipale con un braccio solo; ho finito la seconda serie di Doctor Who piangendo come una bambina per il finale (e scappando a cercare una connessione wireless al parco per vedere un pezzo della quarta stagione che mi ha rasserenata un pochino), divorando poi una cinquantina di fanfictions.
Ho letto 3 volte la storia della mia kohai (tesora, vorrei essere critica, e capisco cosa intendi, ma non riesco a metterci il dito sopra!), e il resoconto di tesi di un caro amico (mai tentar di correggere un documento con la sinistra se non si è mancini...).
Ho rivisto tutti i film di Miyazaki che conoscevo, scoperto due altre opere, e continuo a papparmi due-quattro film al giorno, con pause per andare a fare la spesa in mini dosi, e ore al parco cercando di prendere il sole ma col braccio all'ombra (gran bel casino).
Ho recuperato tutto il sonno arretrato che avevo, perso lo stress che mi attanagliava ogni giorno, e preso qualche chilo.
Per fortuna poi si sono manifestati amici e conoscenti, chi portando l'hard disk con altri film, chi offrendosi di farmi la spesa o lavarmi i piatti, chi distraendomi con aneddoti sulla settimana in ufficio. E prendendo le distanze mi chiedo chi ce lo faccia fare, di lavorare così come disgraziati nell'alta stagione. Okay, lo stipendio e la passione per i viaggi. Ma non può bastare a lungo, almeno non per me. L'ambizione è una gran brutta bestia...
E mi fermo qui, che per scrivere queste righe ho impiegato quasi un'ora e il braccio sinistro mi sta mandando a quel paese perché è stanco di essere sfruttato :P
lunedì 24 giugno 2013
Coco à vélo, les sorties au bord du lac et la fête de la musique
Coco à vélo, perché finalmente ho una bici, youhouuu!!!! Con le belle giornate posso finalmente andarmene a zonzo lungo il lago, e fare giri più lunghi nei dintorni. Ringrazio sentitamente chi mi ha aiutata a trovarla :)
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
mercoledì 8 maggio 2013
Aujourd'hui je souris à m'en décrocher la machoire
Avete presente quei giorni TOTALMENTE NO? Io li scribacchio di nero sull'agenda.
Ma quando succedono cose positive, metto dei sorrisi o delle stelline. E poi, in rari casi, si manifestano giorni SI. Di quelli che te li devi segnare per forza, perché tutto va così bene che a un certo punto ti chiedi se non stai sognando.
Ieri era un giorno Si, un turbine di positività e buone notizie da farmi avere una paralisi facciale per il sorridere e ridere continuo.
Ero su una nuvola di buonumore costante. Avrei dovuto giocare al lotto per quanta fortuna mi è capitata!
Se una settimana fa stressavo tanto da non dormire nella disperata ricerca di un appartamento (senza il quale non avevo altra soluzione che una provvisoria convivenza forzata con altre persone nell'appartamento dello staff), da ieri è tutto risolto. Non una, ma due agenzie mi hanno chiamata per dire che mi attribuivano i loro monolocali! In un Paese dove gli alloggi sono difficilissimi da trovare, ho avuto il lusso di scegliere quale dei due prendere.
Poi ho finalmente chiuso il capitolo "mega lamentela di un importantissimo cliente", con tanto di complimenti da parte di suddetto cliente.
E ho concretizzato il progetto di andare in Scozia: un mese di corsi offerti dalla compagnia per la quale lavoro nella bellissima Edimburgo. Meglio ancora? Ieri mi chiamava direttamente la direttrice della scuola per fare la mia conoscenza e discutere un po'!!
C'era persino il sole per la pausa pranzo :)
Insomma, giornate così perfette sono rare rarissime e quindi immensamente preziose.
Questa l'ho segnata di un bel giallo brillante, con tanto di stelle cuori e sorrisi!!!!
Come dice un certo proverbio "Sorridi alla vita ed essa ti sorriderà". Vi mando tanta positività e vado a letto, che tra le altre cose belle mi trasferisco domani nel mio nuovo appartamento, e ho pure degli amici ad aiutarmi!
La vie est belle :)
Ma quando succedono cose positive, metto dei sorrisi o delle stelline. E poi, in rari casi, si manifestano giorni SI. Di quelli che te li devi segnare per forza, perché tutto va così bene che a un certo punto ti chiedi se non stai sognando.
Ieri era un giorno Si, un turbine di positività e buone notizie da farmi avere una paralisi facciale per il sorridere e ridere continuo.
Ero su una nuvola di buonumore costante. Avrei dovuto giocare al lotto per quanta fortuna mi è capitata!
Se una settimana fa stressavo tanto da non dormire nella disperata ricerca di un appartamento (senza il quale non avevo altra soluzione che una provvisoria convivenza forzata con altre persone nell'appartamento dello staff), da ieri è tutto risolto. Non una, ma due agenzie mi hanno chiamata per dire che mi attribuivano i loro monolocali! In un Paese dove gli alloggi sono difficilissimi da trovare, ho avuto il lusso di scegliere quale dei due prendere.
Poi ho finalmente chiuso il capitolo "mega lamentela di un importantissimo cliente", con tanto di complimenti da parte di suddetto cliente.
E ho concretizzato il progetto di andare in Scozia: un mese di corsi offerti dalla compagnia per la quale lavoro nella bellissima Edimburgo. Meglio ancora? Ieri mi chiamava direttamente la direttrice della scuola per fare la mia conoscenza e discutere un po'!!
C'era persino il sole per la pausa pranzo :)
Insomma, giornate così perfette sono rare rarissime e quindi immensamente preziose.
Questa l'ho segnata di un bel giallo brillante, con tanto di stelle cuori e sorrisi!!!!
Come dice un certo proverbio "Sorridi alla vita ed essa ti sorriderà". Vi mando tanta positività e vado a letto, che tra le altre cose belle mi trasferisco domani nel mio nuovo appartamento, e ho pure degli amici ad aiutarmi!
La vie est belle :)
sabato 4 maggio 2013
Viens danser avec nous!
Dopo un aperitivo messicano, la visita di una città tutta colli e sali-scendi, e il diluvio universale (che neanche armati d'ombrello, impermeabile e stivali si poteva stare al riparo), questo weekend ho deciso di auto-distruggermi fisicamente: è la festa della danza.
Ho lanciato come mio solito inviti a destra e a manca, alcune persone sono venute, e abbiamo appena finito un'intera giornata di lezioni.
Flash mob, salsa, bachata, balli da sala, lindy hop (che inizialmente R. ed io avevamo travisato capendo "Hindy Hop"... ), ho il corpo a PEZZI e tra qualche ora esco di nuovo per andare alla serata di gala, il "Bal 007" con tenuta elegante d'obbligo. Fare le prove in scarpette da ginnastica con accanto persone elegantissime mi ha messa un po' a disagio, ma almeno so i passi e conosco le coreografie! (anche se credo che farò da figurante, con le gambe dolenti che mi ritrovo)
E domani? Domani Tai chi se riesco a svegliarmi presto, dance2befit se sono ancora tutta d'un pezzo, modern jazz con le ragazze, eventualmente danze tribali e spettacoli delle varie compagnie di danza. Per chiudere in bellezza, un paio di film su Anna Halprin.
In ufficio lunedì ci vado sui gomiti XD
Per chi fosse interessato al programma di domani, scoprirete che tutta la Svizzera si mobilita per farci ballare ♥
Ho lanciato come mio solito inviti a destra e a manca, alcune persone sono venute, e abbiamo appena finito un'intera giornata di lezioni.
Flash mob, salsa, bachata, balli da sala, lindy hop (che inizialmente R. ed io avevamo travisato capendo "Hindy Hop"... ), ho il corpo a PEZZI e tra qualche ora esco di nuovo per andare alla serata di gala, il "Bal 007" con tenuta elegante d'obbligo. Fare le prove in scarpette da ginnastica con accanto persone elegantissime mi ha messa un po' a disagio, ma almeno so i passi e conosco le coreografie! (anche se credo che farò da figurante, con le gambe dolenti che mi ritrovo)
E domani? Domani Tai chi se riesco a svegliarmi presto, dance2befit se sono ancora tutta d'un pezzo, modern jazz con le ragazze, eventualmente danze tribali e spettacoli delle varie compagnie di danza. Per chiudere in bellezza, un paio di film su Anna Halprin.
In ufficio lunedì ci vado sui gomiti XD
Per chi fosse interessato al programma di domani, scoprirete che tutta la Svizzera si mobilita per farci ballare ♥
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