Genève

Le avventure di una ginevrina di nascita, partita per anni, che torna a "casa" ma deve riscoprire la sua città.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.

venerdì 8 gennaio 2016

Le parfum du bonheur

– Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene?
– Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali?
(Charlie Brown)

Ha l'effetto di un uragano che spazza via tutto e ti lascia senza fiato. Che ti anima di giorno come di notte, che permea i sogni, che  s'infiltra in ogni tuo atomo e ti rende fragile come un diamante.

Sono sommersa e non controllo più nulla.
Oscillo tra euforia pura e terrore.
Ho paura di essere felice, ho tremendamente paura.
Le fiamme nell'augurio del biscotto cinese non erano le mie. Sono quelle che bruciano tutto, con un'intensità sconvolgente, quelle che ti avvolgono e mi stravolgono.

Qual è l'andatura, il ritmo da seguire? Esiste un equilibrio? Quanto ancora posso avvicinarmi senza perdere le ali, come Icaro al sole?

Non ho nessuna risposta. Un'unica certezza: non si può tornare indietro. Tutto cambia radicalmente, e nulla sarà mai più come prima. Non ci credevo, stento ancora a crederci, e ogni tanto mi pizzico il braccio.

Anni di barriere, filtri e distanze, crollati in un incontro degno di serendipity.

E il terrore che quest'intensità possa scomparire, che qualcosa si spezzi e lasci frantumi ovunque.

Alla faccia della promessa di non postare mai cose troppo intime, questo post scritto di getto lo lascio, almeno stanotte, per digerire questo tutto e farlo altrove che su pagine coperte d'inchiostro che nascondo.
Poi svegliandomi mi sentirò messa a nudo e lo cancellerò.
Scapperò ancora, sperando di essere addomesticata e avere meno paura domani, o dopodomani, o nel futuro. Fino ad avere il coraggio di buttarmi nel vuoto, e vivere.

1 commento:

  1. "Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu... canti con rapimento e danzi come un derviscio.
    Abbi una felicità delirante, o almeno non respingerla."
    Ce ne hai messo di tempo per ammetterlo, quando ti si leggeva già negli occhi settimane fa.
    Abbi una felicità delirante,
    A.

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