Non chiedetemi come, con tutto il tempo passato sui computer e quasi due anni di lavoro d'ufficio, la settimana scorsa sono riuscita ad infiammarmi l'articolazione del gomito destro.
Quasi due settimane d'immobilità, anti-infiammatori, antidolorifici, ghiaccio e... sviluppo della mano sinistra!
Perché vivendo da sola, con i miei a 1'200 km da qui, non posso di certo chiedere aiuto ogni volta che devo aprire le serrande o allacciarmi il reggiseno. Però che faticaccia... persino ora scrivo con la mano sinistra, il braccio destro inizia a guarire ma mi chiedo se sarà a posto per lunedì, dovrei riprendere a lavorare e non riesco ancora a piegarlo completamente...
Tra l'altro, per una che ODIA gli ospedali, ho avuto la mia dose: è iniziato tutto due martedì fa, andando a letto avevo un certo dolore al braccio, ma con lo stress e gli orari da pazzi pensavo che una buona notte di riposo fosse d'aiuto. Col cavolo, non ho quasi dormito per le fitte di dolore, e l'indomani non potevo muoverlo senza che facesse male.
Cora l'intelligente (leggete: imbecille finita) cosa fa? Ma va a lavorare, ovviamente! Solo che arrivata in ufficio i miei colleghi guardano il braccio e mi chiedono cosa ci faccio lì in quelle condizioni. Quando non riesco neanche a prendere il mouse mi assento, vado in farmacia a chiedere qualcosa per attenuare il dolore e sgonfiare il braccio che nel frattempo ha creato un secondo gomito ("Sembra la schieda di un cammello", esclama qualche giorno dopo un'amica... =.=;;;),
e il farmacista non capisce cosa ho.
Torno in ufficio, dove la mia capa mi manda al pronto soccorso. Benissimo, ma io che non ho mai avuto nulla, le uniche due volte in cui sono finita all'ospedale avevo meno di dieci anni e nessun ricordo dell'accaduto (quando cadi da cavallo e ti apri la testa, l'unica vivida immagine è quella del sangue davanti agli occhi, purtroppo), neanche so dove sia, l'ospedale!!
Dopo aver chiesto autobus da prendere, fermata dove scendere e indicazioni varie mi ritrovo in una saletta e inizio a impanicarmi, non sopporto proprio l'ambiente.
Certo che per essere figlia di un'ex infermiera e di uno scapezzacollo (involontariamente) assiduo frequentatore di ospedali e cliniche varie... sono strana io!
Fatto sta che dopo 4 ore, esami del sangue fatti malissimo (ho ancora una bella macchia di sangue coagulato sul braccio sinistro, e per fortuna ho rifiutato mi facessero il prelievo al dolorante destro!), testa in giù e gambe in sù perché da anemica 5 fiale di sangue in meno le sento, e 3 medici che borbottano di artrite, tendinite e quant'altro, mi mandano in un altro ospedale col taxi perché nessuno è sicuro di quel che ho!!
Mi ritrovo nella sala d'attesa a Vevey, senza aver mangiato, col cellulare scarico che mi imposssibilita ad informare chicchessia, un tipo che perde sangue a più non posso, una tipa che piange a dirotto, un paziente che inizia una crisi cardiaca e una signora che entra, sviene, e nessuno osa muoverla per paura di fratture o danni interni... e mi chiedo cosa ho fatto di male per ritrovarmi in mezzo a "Medici in prima linea", "Grey's Anatomy" e non so quali altri telefilm che neanche posso vedere in tivù perché mi viene il voltastomaco tra sangue e siringhe!
Morale della favola: dopo 6 ore, due ospedali, 5 medici, radiografie e analisi varie, SENZA SVENIRE (una gran vittoria), mi rimandano a casa con una ricetta per le medicine e un fermo malattia fino a fine settimana.
Peccato che, arrivati a domenica, abbia sempre due gomiti, e quindi altre 4 ore in ospedale per vedermi rinnovata l'impegnativa e prolungato il periodo di riposo.
Ho praticamente divorato ogni libro presente in casa, persino quello regalatomi dal mio ex che avevo occultato dietro ad altri (di quello vi parlerò nel Calderone, perché nonostante l'origine, è un libro che ho adorato), tutti quelli che riuscivo a prendere dalla biblioteca municipale con un braccio solo; ho finito la seconda serie di Doctor Who piangendo come una bambina per il finale (e scappando a cercare una connessione wireless al parco per vedere un pezzo della quarta stagione che mi ha rasserenata un pochino), divorando poi una cinquantina di fanfictions.
Ho letto 3 volte la storia della mia kohai (tesora, vorrei essere critica, e capisco cosa intendi, ma non riesco a metterci il dito sopra!), e il resoconto di tesi di un caro amico (mai tentar di correggere un documento con la sinistra se non si è mancini...).
Ho rivisto tutti i film di Miyazaki che conoscevo, scoperto due altre opere, e continuo a papparmi due-quattro film al giorno, con pause per andare a fare la spesa in mini dosi, e ore al parco cercando di prendere il sole ma col braccio all'ombra (gran bel casino).
Ho recuperato tutto il sonno arretrato che avevo, perso lo stress che mi attanagliava ogni giorno, e preso qualche chilo.
Per fortuna poi si sono manifestati amici e conoscenti, chi portando l'hard disk con altri film, chi offrendosi di farmi la spesa o lavarmi i piatti, chi distraendomi con aneddoti sulla settimana in ufficio. E prendendo le distanze mi chiedo chi ce lo faccia fare, di lavorare così come disgraziati nell'alta stagione. Okay, lo stipendio e la passione per i viaggi. Ma non può bastare a lungo, almeno non per me. L'ambizione è una gran brutta bestia...
E mi fermo qui, che per scrivere queste righe ho impiegato quasi un'ora e il braccio sinistro mi sta mandando a quel paese perché è stanco di essere sfruttato :P
Genève
Le avventure di una ginevrina di nascita, partita per anni, che torna a "casa" ma deve riscoprire la sua città.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
Le avventure di un'italo-francese, che torna alle origini per lavorare al Consolato Italiano.
Le avventure di Cora, tra ricordi e novità, nella sua amata Ginevra.
venerdì 12 luglio 2013
lunedì 24 giugno 2013
Coco à vélo, les sorties au bord du lac et la fête de la musique
Coco à vélo, perché finalmente ho una bici, youhouuu!!!! Con le belle giornate posso finalmente andarmene a zonzo lungo il lago, e fare giri più lunghi nei dintorni. Ringrazio sentitamente chi mi ha aiutata a trovarla :)
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
Con il sole di ritorno (o quasi, visto il diluvio di stanotte) tornano anche i bikini, l'olio al monoi e la tintarella, che cerco di intrattenere con cura. Pare sia più abbronzata quest'anno dello scorso, tutto merito di avere dei weekends solo per me senza dover correre.
E poi le feste: multiculturale à Vevey, con una trentina di nazioni diverse, io che vado in giro con la maglietta irlandese e passando davanti allo stand della nazione celtica mi becco un tipo con la cornamusa, le feste musicali sparse qua e là lungo il lago, le chiacchierate fino all'una di notte.
E LA festa della musica a Ginevra <3
Quest'anno in ottima compagnia, e sebbene mi siano tornati ricordi dell'anno scorso e dei 3 giorni con un egoista che ho finalmente cancellato dalla mia vita, quest'anno sono più serena, più sorridente, forse anche più felice.
L'appartamento tutto mio e il soggiorno in Scozia aiutano anche :P da fine agosto a fine settembre, un mese ad Edimburgo, volo e guest house prenotati, affronto i momenti difficili focalizzandomi su questo progetto e divoro guide turistiche, quando non disegno. Perché sì, ho comprato dei pastelli ad olio che sono una meraviglia, e riprendo a disegnare.
Insomma, mi manca solo la connessione internet, come ad ogni trasloco, e potrò rispondere a tutti voi e risentirvi su skype, my friends!
Per il momento manteniamo le emails, quando non sbaglio destinatario mandando messaggi privati alle persone sbagliate, e ridiamoci su, che tanto non val la pena preoccuparsi per gente che non lo merita!
mercoledì 8 maggio 2013
Aujourd'hui je souris à m'en décrocher la machoire
Avete presente quei giorni TOTALMENTE NO? Io li scribacchio di nero sull'agenda.
Ma quando succedono cose positive, metto dei sorrisi o delle stelline. E poi, in rari casi, si manifestano giorni SI. Di quelli che te li devi segnare per forza, perché tutto va così bene che a un certo punto ti chiedi se non stai sognando.
Ieri era un giorno Si, un turbine di positività e buone notizie da farmi avere una paralisi facciale per il sorridere e ridere continuo.
Ero su una nuvola di buonumore costante. Avrei dovuto giocare al lotto per quanta fortuna mi è capitata!
Se una settimana fa stressavo tanto da non dormire nella disperata ricerca di un appartamento (senza il quale non avevo altra soluzione che una provvisoria convivenza forzata con altre persone nell'appartamento dello staff), da ieri è tutto risolto. Non una, ma due agenzie mi hanno chiamata per dire che mi attribuivano i loro monolocali! In un Paese dove gli alloggi sono difficilissimi da trovare, ho avuto il lusso di scegliere quale dei due prendere.
Poi ho finalmente chiuso il capitolo "mega lamentela di un importantissimo cliente", con tanto di complimenti da parte di suddetto cliente.
E ho concretizzato il progetto di andare in Scozia: un mese di corsi offerti dalla compagnia per la quale lavoro nella bellissima Edimburgo. Meglio ancora? Ieri mi chiamava direttamente la direttrice della scuola per fare la mia conoscenza e discutere un po'!!
C'era persino il sole per la pausa pranzo :)
Insomma, giornate così perfette sono rare rarissime e quindi immensamente preziose.
Questa l'ho segnata di un bel giallo brillante, con tanto di stelle cuori e sorrisi!!!!
Come dice un certo proverbio "Sorridi alla vita ed essa ti sorriderà". Vi mando tanta positività e vado a letto, che tra le altre cose belle mi trasferisco domani nel mio nuovo appartamento, e ho pure degli amici ad aiutarmi!
La vie est belle :)
Ma quando succedono cose positive, metto dei sorrisi o delle stelline. E poi, in rari casi, si manifestano giorni SI. Di quelli che te li devi segnare per forza, perché tutto va così bene che a un certo punto ti chiedi se non stai sognando.
Ieri era un giorno Si, un turbine di positività e buone notizie da farmi avere una paralisi facciale per il sorridere e ridere continuo.
Ero su una nuvola di buonumore costante. Avrei dovuto giocare al lotto per quanta fortuna mi è capitata!
Se una settimana fa stressavo tanto da non dormire nella disperata ricerca di un appartamento (senza il quale non avevo altra soluzione che una provvisoria convivenza forzata con altre persone nell'appartamento dello staff), da ieri è tutto risolto. Non una, ma due agenzie mi hanno chiamata per dire che mi attribuivano i loro monolocali! In un Paese dove gli alloggi sono difficilissimi da trovare, ho avuto il lusso di scegliere quale dei due prendere.
Poi ho finalmente chiuso il capitolo "mega lamentela di un importantissimo cliente", con tanto di complimenti da parte di suddetto cliente.
E ho concretizzato il progetto di andare in Scozia: un mese di corsi offerti dalla compagnia per la quale lavoro nella bellissima Edimburgo. Meglio ancora? Ieri mi chiamava direttamente la direttrice della scuola per fare la mia conoscenza e discutere un po'!!
C'era persino il sole per la pausa pranzo :)
Insomma, giornate così perfette sono rare rarissime e quindi immensamente preziose.
Questa l'ho segnata di un bel giallo brillante, con tanto di stelle cuori e sorrisi!!!!
Come dice un certo proverbio "Sorridi alla vita ed essa ti sorriderà". Vi mando tanta positività e vado a letto, che tra le altre cose belle mi trasferisco domani nel mio nuovo appartamento, e ho pure degli amici ad aiutarmi!
La vie est belle :)
sabato 4 maggio 2013
Viens danser avec nous!
Dopo un aperitivo messicano, la visita di una città tutta colli e sali-scendi, e il diluvio universale (che neanche armati d'ombrello, impermeabile e stivali si poteva stare al riparo), questo weekend ho deciso di auto-distruggermi fisicamente: è la festa della danza.
Ho lanciato come mio solito inviti a destra e a manca, alcune persone sono venute, e abbiamo appena finito un'intera giornata di lezioni.
Flash mob, salsa, bachata, balli da sala, lindy hop (che inizialmente R. ed io avevamo travisato capendo "Hindy Hop"... ), ho il corpo a PEZZI e tra qualche ora esco di nuovo per andare alla serata di gala, il "Bal 007" con tenuta elegante d'obbligo. Fare le prove in scarpette da ginnastica con accanto persone elegantissime mi ha messa un po' a disagio, ma almeno so i passi e conosco le coreografie! (anche se credo che farò da figurante, con le gambe dolenti che mi ritrovo)
E domani? Domani Tai chi se riesco a svegliarmi presto, dance2befit se sono ancora tutta d'un pezzo, modern jazz con le ragazze, eventualmente danze tribali e spettacoli delle varie compagnie di danza. Per chiudere in bellezza, un paio di film su Anna Halprin.
In ufficio lunedì ci vado sui gomiti XD
Per chi fosse interessato al programma di domani, scoprirete che tutta la Svizzera si mobilita per farci ballare ♥
Ho lanciato come mio solito inviti a destra e a manca, alcune persone sono venute, e abbiamo appena finito un'intera giornata di lezioni.
Flash mob, salsa, bachata, balli da sala, lindy hop (che inizialmente R. ed io avevamo travisato capendo "Hindy Hop"... ), ho il corpo a PEZZI e tra qualche ora esco di nuovo per andare alla serata di gala, il "Bal 007" con tenuta elegante d'obbligo. Fare le prove in scarpette da ginnastica con accanto persone elegantissime mi ha messa un po' a disagio, ma almeno so i passi e conosco le coreografie! (anche se credo che farò da figurante, con le gambe dolenti che mi ritrovo)
E domani? Domani Tai chi se riesco a svegliarmi presto, dance2befit se sono ancora tutta d'un pezzo, modern jazz con le ragazze, eventualmente danze tribali e spettacoli delle varie compagnie di danza. Per chiudere in bellezza, un paio di film su Anna Halprin.
In ufficio lunedì ci vado sui gomiti XD
Per chi fosse interessato al programma di domani, scoprirete che tutta la Svizzera si mobilita per farci ballare ♥
domenica 28 aprile 2013
Il y a des jours où le lac ressemble à la mer
Ci sono giorni in cui i miei occhi hanno il suo stesso colore.
E il lago diventa mare che diventa oceano. Un Oceano-Lago, e frammentati pensieri che lo seguono fino all'orizzonte, dove acqua e cielo si confondono e tutto è grigio.
giovedì 25 aprile 2013
Dans le parfum nocturne de la ville
Solo un appunto per memorizzare la piacevole serata, le risate, le nuove conoscenze, e la serenità che mi abita.
Scendere quattro fermate prima della mia, passeggiare sul lungolago prima di tornare a casa, sentire l'aria leggera e il profumo dei fiori, la gente sulle terrazze e i riflessi delle luci sull'acqua.
Domani può pure piovere, se il prossimo weekend fa bel tempo possiamo andare tutti alla Festa della Danza, ma intanto sorrido e trascrivo qui un momento di felicità.
Ha ragione G., sono uscita dalla mia valle di lacrime e ho ritrovato il sorriso. Guardo di nuovo il mondo con ottimismo, e faccio tesoro di questi preziosi scatti di vita.
Smiling like a Cheshire cat
Scendere quattro fermate prima della mia, passeggiare sul lungolago prima di tornare a casa, sentire l'aria leggera e il profumo dei fiori, la gente sulle terrazze e i riflessi delle luci sull'acqua.
Domani può pure piovere, se il prossimo weekend fa bel tempo possiamo andare tutti alla Festa della Danza, ma intanto sorrido e trascrivo qui un momento di felicità.
Ha ragione G., sono uscita dalla mia valle di lacrime e ho ritrovato il sorriso. Guardo di nuovo il mondo con ottimismo, e faccio tesoro di questi preziosi scatti di vita.
Smiling like a Cheshire cat
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venerdì 12 aprile 2013
Quand les rêves ont l'intensité du réel, et le quotidien a un goût de folie
Che il mio inconscio fosse più strano della mia personalità, lo sapevo. Che si divertisse a fare il costruttore di sogni a mo' di Inception, mi è nuova.
Nelle ultime ore di sonno, questa notte, ero a chilometri da Vevey. Bretten, nel calore di una stanza che non so perché ho memorizzato così dettagliatamente, un letto a una piazza diviso col mio ex che dorme, i boccoli ribelli e il viso che tradisce quanto sia giovane, troppo giovane, e in lontananza la malinconia di Tiersen sotto le dita delicate di una dolce biondina che suona il pianoforte ai piani inferiori.
Era un sogno terribilmente reale, tant'è che non osavo muovermi nel mio letto matrimoniale pensando che avrei svegliato M., e allo stesso tempo mi chiedevo cosa ci facessimo lì insieme.
Perché quando volti pagina e cancelli una persona dal tuo quotidiano, neanche un furbissimo inconscio può ripresentarti la persona come se niente fosse.
Chissà, dev'essere stato influenzato dal compleanno della dolce D, con la quale ho mantenuto i rapporti.
Poi mi sono svegliata, sono tornata a Vevey, e mi sono riaddormentata, per ritrovarmi nello chalet di S. Denis, con O. che mi parlava senza arrossire (qui avrei dovuto capire che sognavo, vista la sua propensione ad arrossire e sorridere). Mi parlava con intensità, ma non ricordo nulla al di fuori dei suoi capelli color del sole, sciolti, che scivolavano tra le mie dita. La nitidezza della sensazione era impressionante, posso ancora evocarla a ore di distanza.
Forse perché lui accenna a tagliarseli, nonostante la lunghezza attuale gli stia bene, e la coda con il berretto basco gli dia un'aria d'artista bohème.
Oggi ero io quella che non riusciva a guardarlo negli occhi senza arrossire.
Il culmine dell'assurdità l'ho raggiunto nella "vita reale", quando ho dovuto contattare i genitori di un cliente per chieder loro di calmare il figlio festaiolo, talmente festaiolo che la polizia era intervenuta e aveva minacciato di fargli provare una giornata in carcere.
Deo gratia, domani lascia gli States e torna in Italia, eviteremo altre scenate inutili che sembrano uscite da qualche film tragicomico.
Detto questo, la settimana è conclusa, diamo inizio alle gioie del weekend!
Nelle ultime ore di sonno, questa notte, ero a chilometri da Vevey. Bretten, nel calore di una stanza che non so perché ho memorizzato così dettagliatamente, un letto a una piazza diviso col mio ex che dorme, i boccoli ribelli e il viso che tradisce quanto sia giovane, troppo giovane, e in lontananza la malinconia di Tiersen sotto le dita delicate di una dolce biondina che suona il pianoforte ai piani inferiori.
Era un sogno terribilmente reale, tant'è che non osavo muovermi nel mio letto matrimoniale pensando che avrei svegliato M., e allo stesso tempo mi chiedevo cosa ci facessimo lì insieme.
Perché quando volti pagina e cancelli una persona dal tuo quotidiano, neanche un furbissimo inconscio può ripresentarti la persona come se niente fosse.
Chissà, dev'essere stato influenzato dal compleanno della dolce D, con la quale ho mantenuto i rapporti.
Poi mi sono svegliata, sono tornata a Vevey, e mi sono riaddormentata, per ritrovarmi nello chalet di S. Denis, con O. che mi parlava senza arrossire (qui avrei dovuto capire che sognavo, vista la sua propensione ad arrossire e sorridere). Mi parlava con intensità, ma non ricordo nulla al di fuori dei suoi capelli color del sole, sciolti, che scivolavano tra le mie dita. La nitidezza della sensazione era impressionante, posso ancora evocarla a ore di distanza.
Forse perché lui accenna a tagliarseli, nonostante la lunghezza attuale gli stia bene, e la coda con il berretto basco gli dia un'aria d'artista bohème.
Oggi ero io quella che non riusciva a guardarlo negli occhi senza arrossire.
Il culmine dell'assurdità l'ho raggiunto nella "vita reale", quando ho dovuto contattare i genitori di un cliente per chieder loro di calmare il figlio festaiolo, talmente festaiolo che la polizia era intervenuta e aveva minacciato di fargli provare una giornata in carcere.
Deo gratia, domani lascia gli States e torna in Italia, eviteremo altre scenate inutili che sembrano uscite da qualche film tragicomico.
Detto questo, la settimana è conclusa, diamo inizio alle gioie del weekend!
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